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Sabato 23 Gennaio 2010, ore 17.30
INGRESSO GRATUITO
Mnemosyne Progetto Memoria
Il ritorno
Da, Il romanzo di Ferrara, di G. Bassani. Regia di Elena Galeotti. A cura di Cantharide
A.L.I.C.E. (Atlante Letterario Incendiato Compagnia Erasmus)
Da, Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll. Regia di Massimiliano Briavara Cossati (Unibo).
Installazioni di giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna
coordinati da Nicola Bruschi (Cantharide)
Mnemosyne, nella mitologia dell'antica Grecia è la personificazione della Memoria. La leggenda dice che dall’unione tra la dea e Zeus, nacquero le nove Muse, che non sono soltanto le cantatrici divine, ma presiedono al Pensiero, sotto tutte le sue forme. Secondo Galimberti: "la memoria è la capacità di un organismo vivente di conservare tracce della propria esperienza passata e di servirsene per relazionarsi al mondo e agli eventi futuri… Non esiste un centro neuronale della memoria. La memoria non è localizzata in singole zone ma è piuttosto il risultato dell'interazione dell'intera attività corticale”.
Schelling riflette sul fatto che nell'uomo esistono due principi che interagiscono: i ricordi pesanti, quelli che vorremmo dimenticare sono i ricordi più importanti, quelli che nascondono il tesoro. La memoria ci riporta a noi stessi, anche se essa necessariamente si accompagna al processo inverso, ovvero allo smantellamento delle nostre vecchie identità: nel bisogno di dimenticare si cela il bisogno di cambiamento.
La memoria è custode della conoscenza che, se non viene alla luce, ricade nell'oblio e noi, dimenticati da noi stessi, ci sentiamo come Oblomov, senza storia.
Mnemosyne, La memoria, è fondamentale nel cammino dell’uomo moderno perché è l’arte di saper trattare col tempo, inoltre coinvolge la modalità stessa della conoscenza poiché rappresenta il necessario elemento mediatore tra vivere e pensare.
La Memoria è per la società civile linfa vitale, nutrimento ma anche un monito chiaro che ci ricorda quotidianamente quello che è stato e che mai più dovrebbe accadere; la Memoria è anche memoria storica: la storia mondiale, quella dei libri e delle testimonianze, ma anche la storia più nascosta, intima, del piccolo paese di provincia in cui il grande coraggio, ma anche la sofferenza, non sono mancati.
La Memoria è un bene collettivo e civile e deve essere sempre presente in noi: ogni giorno, non solo nei pur meritevoli giorni o momenti dedicati; la Memoria non è un dato acquisito, ma una conquista consapevole del vivere civile di ogni cittadino responsabile.
Grazie al sostegno e alla collaborazione del Comune di Zola Predosa, da tempo portiamo avanti il nostro progetto sulla Giornata della Memoria con letture e riscritture di testi, testimonianze importanti, nonché con installazioni ambientali e spettacoli che cercano di uscire dal momento “istituzionale” della “giornata”; infatti siamo sempre più convinti che sia necessario comunicare questa “Memoria” ai cittadini utilizzando tutti gli strumenti espressivi ed artistici necessari.
Il progetto per la Giornata della Memoria 2010
La giornata si articolerà in varie fasi e vedrà la partecipazione dell’Associazione Cantharide che oltre a coordinare l’intero progetto curerà lo spettacolo Il ritorno, da un racconto di Giorgio Bassani, interpretato da un gruppo di ragazzi del territorio. Parteciperanno inoltre un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna con delle installazioni per ricordare le vittime dell’Olocausto e un gruppo di studenti internazionali del programma Erasmus Mundus dell’Università di Bologna diretti da Massimiliano Briavara Cossati che per l’occasione metteranno in scena lo spettacolo Alice (Atlante letterario incendiato).Durante la giornata ogni angolo dello spazio binario verrà abitato perché diventi un luogo della “Memoria”. I materiali saranno elaborati dai ragazzi durante il laboratorio allo Spazio Binario di Zola Predosa nel periodo che precede il 23 Gennaio.
Anche lo spettacolo Il ritorno nasce da un laboratorio teatrale e utilizzerà diversi linguaggi espressivi: come registrazioni audio e musica, partecipa un gruppo misto di giovani del territorio che da anni seguono il nostro lavoro e collaborano a questo progetto.
Elena Galeotti Nicola Bruschi
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