Cantharide
Cantharide

Sabato 6 febbraio, ore 21
Il pigiama di Macbeth
Con Luca Stetur.
Regia di Claudio Morganti.

Qualcuno inventò la ghigliottina a scopo umanitario. Fu per rendere istantaneo il “tempo del trapasso”.
Ma qualcun altro giurò che quelle teste tagliate non morivano subito…
Il “tempo” è faccenda per vivi.
Per il boia è questione di un attimo, ma per la testa che si ritrova senza corpo quanto dura quell’attimo?
Lo spettacolo inizia dove finisce il film Macbeth di Roman Polanski. La lama di Mac Duff ha appena staccato il corpo dalla testa di Macbeth. Quando la testa rotola, gli occhi guardano. Vedono il mondo roteare. Il cielo è la terra e la terra è il cielo. Il bello è brutto e il brutto è bello.
E finché vive la coscienza il cervello pensa: “ecco, sono morto. La breve candela della mia vita si è spenta”.
È a questo punto che inizia lo spettacolo. La grande, definitiva visione della vita trascorsa. Lo spettacolo che strapperà l’applauso degli dei, senza alcuna possibilità di concedere il bis.
C’è chi sostiene che è come vedere un film proiettato al contrario, dalla fine all’inizio. Speriamo di no. Sarebbe noiosamente incomprensibile e nessuno avrebbe la forza di applaudire.

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