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Sabato 27 febbraio, ore 21 Domenica 28 febbraio, ore 17 Ora al bene, ora al male si incammina Progetto di Elena Galeotti e Nicola Bruschi, Cantharide. Con Elena Galeotti, Alessandro Bedosti, Fabio Accurso, Erica Scherl.
Abbiamo presentato un primo studio il giorno di ferragosto al teatro delle Ariette.
Ora la nostra indagine continua a Zola Predosa.
Pensieri di Alessandro Bedosti e Elena Galeotti.
Ora al bene ora al male si incammina è un lavoro che nasce dalle suggestioni e dallo smarrimento profondo che ancora oggi - e, direi, soprattutto oggi - si prova avvicinando l'opera di Pasolini.
Tutti presi da questa sorta di stupore e di bruciante indignazione, raccolti dentro un'emozione feroce e tenerissima allo stesso tempo, abbiamo immaginato un breve viaggio che si dipana in tre larghi movimenti giustapposti: un prologo, affidato alle immagini e alla visione profetica di un mondo senza tempo; un meccanismo scenico centrale fatto di piccole figure sospese in un rito domestico e crudele sempre uguale a se stesso e un finale notturno, riservato, chiuso dentro il lamento di un canto appena sussurrato.
"Molti sono i prodigi", dice Sofocle elencando le prodezze dell'uomo e le sue innumerevoli qualità. Ma è nell’escursione tra il bene e il male, in quella perenne oscillazione dello spirito, nello spettro di quella inconsolabile tensione, che si dibatte il destino dell'uomo. Ed è in quella continua contraddizione, in quella lotta mai pacificata che ritroviamo oggi le parole di Pasolini, alte come una profezia terribile e disperata, forti come solo l'amore per l'uomo che le riempie sa esserlo.
Ora al bene, ora al male si incammina non è uno spettacolo sull’opera di Pasolini, ma si rifà alle sue parole, ai suoi film, alle immagini che riguardano la nostra vita e alle persone che lavorano con noi. Si tratta di un lavoro frammentario che tenta di fare luce su alcune zone di un’area sempre troppo vasta da comprendere.
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