19 gennaio 2013 Mnemosyne 2013 (primo appuntamento)

i passeggeri

Compagnia Angelini-Serrani/Teatro Patalò


Quando sono rientrato, ho acceso le luci di tutte le stanze e mi sono piazzato davanti allo specchio. Mi sono guardato fino a quando il mio viso è diventato sfuocato e irriconoscibile.

Come le montagne nere che ho attraversato in una notte d’inverno, come la stanza della fattoria diroccata dove mi sono svegliato una mattina, come la fabbrica moderna dove lavoro da dieci anni, come un paesaggio troppo visto che non si ha più voglia di guardare.

Agota Kristof

 

liberamente ispirato all'opera  di Agota Kristof

drammaturgia e regia

Isadora Angelini

 

assistente alla regia e coreografie

Luca Serrani

 

attori

Luca Serrani

Denis Campitelli

 

disegno luci

Luca Serrani e Tea Primiterra

  

tecnico luci

Tea Primiterra, Simone Griffi

  

scene e costumi

realizzati dalla compagnia

 

una produzione

Compagnia Angelini-Serrani/Teatro Patalò

  

ospitalità

Officina delle Arti

Teatro Vittoria di Pennabilli

L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino

 

Un racconto coreografico

 

Un paese europeo accoglie profughi e immigrati

e dà loro lavoro, orari, regole.

E' un vivere che ti fa sopravvivere solo per poter ricominciare il lavoro l'indomani.

 

I Passeggeri offre uno spaccato sull'interiorità di due uomini-ombra, quelli che siamo abituati a vedere come lavoratori e a fare coincidere con la loro condizione.

 

Ci avviciniamo alla figura di uno scrittore operaio. Nel suo paese aveva un altro nome e un passato che vuole dimenticare.

Condivide l'alloggio con un immigrato italiano, che, come molti nel nostro passato recente, è andato a lavorare in Svizzera e con le rimesse mantiene la famiglia.

 

Agostino e Tobias evocano solitudini e il coro di fantasmi che li accompagnano:

sono i compatrioti del bistrot,

sono gli  operai della fabbrica di orologi in cui lavorano da dieci anni,

sono i morti del loro passato, gli abitanti dei villaggi da cui provengono.

 

Sono le donne che si susseguono una dopo l'altra ma che non sono lei.

Finché appare la possibilità di un dialogo.

Dal passato affiorano le brevi conversazioni di due bambini,

poi l'amore d'infanzia prende corpo nel presente e per un attimo sembra possibile

la realizzazione dell' incontro.

 

 

I Passeggeri  nasce da una serie di laboratori per attori sul tema dello straniero che abbiamo condotto nel 2008-09.

Sentivamo forte l'esigenza di farci domande

sull'essere straniero in un' altra terra

e alcuni attori hanno condiviso questa ricerca con noi.

Il lavoro è partito dall'opera di Agota Kristof per poi assumere una propria scrittura per la scena che indaga l'interiorità di due stranieri e che si interroga sulla condizione dell'artista, anch'esso straniero alla realtà in cui è immerso.

 

Il protagonista dell'opera si interroga sull'impossibilità dello scrivere

così come l' attore sa la difficoltà del dire.

Ne è uscita una drammaturgia originale

completamente incentrata sulla presenza dei due attori

su alcuni elementi coreografici

e sulla potenza evocativa della parola.

 

Isadora Angelini