16 ottobre 2013 scuola secondaria Francesco Francia

La compagnia della scuola - YOUNG HAMLET

Progetto ideato e diretto da Alessandro Bedosti

marzo-giugno 2013


 

YOUNG HAMLET

 

Io ho nel cuore ciò che non si mostra

riduzione scenica dall'Amleto di W. Shakespeare

La Compagnia della scuola

diretta da Alessandro Bedosti

marzo-giugno 2013

 

 

Note di Alessandro Bedosti

 

"La straordinaria popolarità raggiunta dalla tragedia è ben suggerita anche dal seguente fatto: è giunto fino a noi un giornale di bordo del 1607, ossia degli anni immediatamente successivi alla prima rappresentazione della tragedia (1602), proveniente da una nave chiamata Dragon, che aveva incontrato al largo delle coste occidentali dell'Africa un'altra nave inglese: l'Hector. In questo giornale di bordo c'è un passo straordinario: «Giorno 5 settembre (nei pressi della Sierra Leone) - Rispondendo ad un invito [scrive il capitano del Dragon] ho mandato sull'Hector un mio rappresentante che vi ha fatto colazione; quindi è tornato da me e abbiamo dato la tragedia di Amleto. Giorno 30 settembre - Ho invitato il comandante dell'Hector ad un pranzo a base di pesce e ho dato ordine di recitare sulla nave l'Amleto, allo scopo di tenere i miei uomini lontani dall'ozio, dal gioco d'azzardo e dal sonno»". (da P. Florenskij, Amleto, Bompiani, 2004)

 

adolescente [dal lat. adolescens -entis 'in via di crescita', p. pres. di adolescere 'crescere'] ma anche p. pres. del verbo adolesco, ere (incoat. di adoleo 'ardere'), 'colui che arde', 'ardente'

 

 

Il titolo dello spettacolo fa riferimento a due momenti diversi dell'opera di Shakespeare. Young Hamlet cita l'originale della battuta di Orazio che propone alle sentinelle di riferire l'avvistamento dello spettro del re morto al giovane principe Amleto: "Let us impart what we have seen tonight / Unto young Hamlet" (Atto I, scena 1).

Il sottotitolo, Io ho nel cuore ciò che non si mostra, è parte della battuta di Amleto durante il dialogo con la Regina nell'atto I, scena 2.

 

Nell'adattamento scenico il dramma di Shakespeare è stato suddiviso in 10 quadri, 10 sequenze legate ognuna ad un tema fondamentale dell'opera o ad un momento particolarmente significativo della sequenza narrativa.

Non tutti i personaggi sono stati presi in considerazione (manca, per es., la figura di Polonio, padre di Ofelia, e la figura di Orazio, l'amico di Amleto) e mancano molte scene secondarie.

 

La modalità espressiva è principalmente fisica e simbolica: al corpo è affidato il compito di rendere gran parte delle situazioni descritte nell'opera e i versi di Shakespeare sono riportati quando aiutano a comprendere meglio l'andamento della narrazione o quando rifulgono per bellezza e vigore.

 

L'idea principale che caratterizza questo allestimento è la contrapposizione tra il mondo dei giovani 'ardenti' (Amleto, Ofelia, Laerte) e il mondo degli adulti, ambigui, manipolatori e ingessati dentro i loro ruoli istituzionali (il Re Claudio, La Regina, i cortigiani). Il giovane Amleto, pieno di ardore e di slancio verso la vita, pieno di verità e giovanile grazia, si scontra con l'avidità degli adulti, la macchinazione, l'assassinio e l'immobilità del potere (i personaggi adulti indossano in questa messa in scena abiti che abbiamo imbrattato di vernice bianca per rendere l'idea dell'ingessatura che caratterizza queste figure).

 

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